Strategia Digitale, Consulenza e Progetti Web, eCommerce, SEO, Social Media

10 interventi SEO facili che puoi fare da solo

Ecco 10 semplici azioni SEO mirate a migliorare il posizionamento su Google del tuo sito che puoi svolgere in completa autonomia, o con un consulente SEO
206

SEO facile : 10 azioni SEO che puoi fare da solo

Non sempre fare SEO significa affidarsi a costosi esperti che svolgono azioni misteriose con tool sconosciuti. Gran parte delle azioni SEO consistono nell’esecuzione di semplici prassi, il più delle volte trascurate o, talvolta, completamente assenti.

Ecco 10 semplici azioni SEO che puoi svolgere anche in completa autonomia, mirate a migliorare il posizionamento su Google del tuo sito. Naturalmente, se vuoi svolgerli direttamente, è meglio che tu disponga di un briciolo di esperienza. Altrimenti, è meglio rivolgersi ad un consulente digitale o consulente SEO.

1. Misura il tuo posizionamento.

Se devi dimagrire, prima devi fare un check-up. Se vuoi correre la maratona, fai un esame medico e nei primi allenamenti misuri il tuo tempo, la pressione e i battiti. Qualsiasi azione che sia mirata a migliorare, richiede che prima si misuri lo stato della situazione attuale, in modo che le misure successive si possano confrontare con la situazione futura e capire l’entità del miglioramento.

Se vuoi migliorare il posizionamento SEO del tuo sito, prima fai un check e misura il tuo posizionamento attuale, così lo confronterai con il posizionamento che raggiungerai dopo; solo allora potrai trarre delle conclusioni.

Non sai cosa o come misurare il posizionamento SEO del tuo sito web? C’è un metodo molto semplice: esegui le query su Google che giudichi più interessanti (quelle che farebbe il tuo target), e individua a che posizione appare la prima delle tue pagine, annotando a che posizione si trova. Crea una griglia in uno sheet elettronico, in cui per ogni query di interesse annoti la posizione di una pagina del tuo sito, oggi. Dopo qualche mese, esegui di nuovo le medesime query, e annoti la nuova posizione.

Per una misurazione più accurata, ti puoi rivolgere a un consulente di comunicazione digitale, oppure se vuoi imparare il necessario per farlo da solo, puoi chiedermi una sessione Digital Boost sul SEO, specifico per le misurazioni.

2. Rivedi le tue keyword obiettivo

Hai delle keyword obiettivo, vero? Se hai già realizzato il tuo sito a regola d’arte, allora lo hai già ottimizzato su determinate keyword: le keyword obiettivo. Il che significa che hai già ottimizzato le pagine del tuo sito, candidandoti a essere primo su Google su determinate query di ricerca . Se invece non sai cosa sono le keyword obiettivo, hai sicuramente bisogno di rivedere il tuo sito, i tuoi contenuti, e il tuo marketing digitale.

In ambedue i casi, rifletti cosa è cambiato negli ultimi mesi nel tuo business e intorno a te. Se hai cambiato rotta nel tuo business, oppure hai introdotto una nuova offerta o un nuovo prodotto, allora devi includere (o cambiare) le tue nuove keyword obiettivo nel sito. Oppure i tuoi clienti hanno cambiato abitudini, e hanno iniziato a chiamare i tuoi prodotti o servizi con termini nuovi, che magari prima non hai mai utilizzato nel sito.

Ripensa alle tue keyword obiettivo. E arricchisci i testi del sito di conseguenza.

3. Sistema problemi HTML

Nel corso degli ultimi mesi, se hai aggiornato da solo il sito con WordPress o altro e se non sei un html-ista provetto, potresti avere introdotto nel tuo sito dei piccoli problemi HTML. Devi anche sapere che con il passare del tempo Google è diventato intollerante verso alcuni vecchi comandi HTML ( come <center> o il comando <meta> di redirect). Devi sistemare questi problemi, che danneggiano il posizionamento del tuo sito web.

Magari non hai mai controllato se in HTML il tuo titolo viene correttamente reso in <H1>. Insomma, forse le tue pagine HTML vanno sistemate e ottimizzate. Falle esaminare da uno specialista SEO, e fatti consigliare come ottimizzarle.

4. Controlla la user-experience delle tue pagine

Immagina di essere un tuo “cliente”, e di navigare per il tuo sito in cerca di informazioni. Le troveresti facilmente? In maniera naturale? Poi, prova a fare il tutto da smartphone. Trovi il sito semplice e rapido? Trovi subito le informazioni principali? Oppure manderesti al diavolo tutto dopo 30 sec? Ecco 4 consigli rapidi per migliorare la user-experience delle tue pagine web:

Pochi rapidi interventi per migliorare la user-experience del tuo sito

  1. Metti nei titoli e nelle introduzioni dei post le giuste keyword, quelle che il tuo pubblico pensa e cerca davvero, e non i termini che hai coniato all’interno della tua azienda e che usi nelle tue stanze.
  2. Ricontrolla title e description delle tue pagine, e rendile appetitose e promettenti.
  3. Rileggi i tuoi testi e valuta se ottimizzarli: strutturali meglio e riducili, se necessario.
  4. Rendi più veloci le pagine. Se ci sono immagini inutili, toglile; se ci sono immagini necessarie, ottimizzale; se ci sono javascript inutilizzati, toglili.

5. Ottimizza i contenuti per gli utenti e per Google

Rileggi i testi del tuo sito e, per ogni contenuto, assicurati di chiarire subito il punto fondamentale al tuo lettore. Se la tua pagina serve a chiarire un dubbio, fornisci subito la risposta nelle primissime righe, e usa il resto del contenuto per approfondire. Non usare la suspance, che funziona molto bene nei romanzi, ma che su web non funziona. Non usare circonlocuzioni, e non girare intorno al problema. Dai subito la soluzione.

Un contenuto strutturato in questo modo non solo è più apprezzato dai tuoi utenti, ma anche dagli algoritmi di Google, e si posiziona meglio.

6. Crea titoli magnetici e accattivanti

Il titolo è la prima e più importante leva che spingerà il tuo utente a leggere il tuo contenuto. Il titolo del tuo contenuto è anche ciò che verrà presentato nell’esito ricerca di Google, assieme ai titoli degli altri contenuti concorrenti. Pertanto, scrivilo con molta, molta attenzione e perizia. Scrivi i titoli meglio di come li scrivono i tuoi concorrenti. Fai meglio.

Ci sono tecniche specifiche per scrivere un titolo irresistibile. Viceversa, ci sono modi di scrivere un titolo che fanno letteralmente scappare a gambe levate il tuo utente. Rileggi i titoli dei tuoi contenuti come appaiono su Google. Per vedere tutte le pagine indicizzate del tuo sito su Google scrivi quanto segue nella casella di ricerca, usando il comando “site:”
site:www.nometuosito.com

7. Informati sulle ultime novità degli algoritmi di Google

Il giorno 1 agosto del 2018, senza alcun preavviso, si è avviata una versione nuova e inedita dell’algoritmo di indicizzazione e posizionamento di Google. Di conseguenza, nel giro di pochi giorni molti siti sono precipitati dal posizionamento guadagnato in precedenza, e altri siti sono invece schizzati in cima. Comprendere il razionale dietro questa azione è stato piuttosto complesso.

Oggi si sono chiarite un po’ di più le ragioni che stanno dietro a questa recente “rivoluzione” SEO. Oggi i siti ottimizzati SEO dovrebbero senz’altro avere alcune caratteristiche (quelle che fanno schizzare al primo posto), che magari fino a due anni fa non erano neanche considerate.

Informati sulle ultime novità degli algoritmi di Google, e applica le relative azioni necessarie. Ti dò due indizi da approfondire: YMYL e EAT.

8. Fornisci risposte alle domande che pongono gli utenti

Scrivi nelle tue pagine contenuti strutturati a domande e risposte, se è compatibile con il tuo modello di comunicazione. Accanto a pagine scritte in maniera tradizionale, in cui spieghi tutto dall’inizio alla fine, prevedi anche pagine strutturate con sequenze di risposte brevi e chiare a domande semplici e ingenue.

Per esempio, questo sito presenta in formato domande/risposte a soluzioni di marketing digitale a Monza. Contenuti di questo tipo tendono a posizionarsi molto bene, ma soprattutto ti candidi a posizionarti nella “posizione zero” di Google (Chiedimi cos’è la posizione zero di Google).

9. Ottieni link di valore da siti di qualità

Dedica qualche ora della tua settimana per costruire contatti e relazioni con altri siti, blog, magazine, influencer, esperti, etc. che conducono siti o blog autorevoli nel tuo settore. Li trovi facilmente su Linkedin o su Twitter. Costruisci una collaborazione in cambio di link dal loro sito verso il tuo. Ottenere link verso il tuo sito da altri siti autorevoli è una delle prassi più efficaci per migliorare il proprio posizionamento.

Se riesci a ottenere anche pochi link di alta qualità, il tuo sito schizzerà in cima a Google sulle tue keyword di elezione.

10. Crea i tuoi contenuti con una strategia

Creati una strategia dei contenuti, mirando a essere primo su Google su specifici termini.

Come fare? Una volta fissato chi è il tuo target e quali sono i problemi ai quali cerca soluzione, sviluppa nel tuo sito i temi che sta cercando il tuo target, articolandoli uno per uno. Se vendi zaini da montagna, sviluppa articoli che raccontano di escursioni in varie zone, di vari livelli di difficoltà. Se vendi articoli di lusso, esplora le varie possibilità di vivere nel lusso, suggerisci diversi modi per spendere quattrini e vivere nel glamour. Ispira il tuo target.

Mantieni anche una connessione con la realtà, la cronaca, la stagione, gli eventi. Tieniti informato (p.es. con Google Trends e Google Alert) su ciò che cercano i tuoi utenti in questo momento, e trova un “gancio” con i tuoi contenuti. Google noterà la tua attenzione agli eventi in corso, e privilegerà i tuoi contenuti rispetto a chi non lo fa e, naturalmente, rispetto a chi non aggiorna il sito. Un bel vantaggio sulla concorrenza.

10bis. Ottimizza e migliora continuamente

Se hai letto fino a qui, ti sei guadagnato un consiglio in più: rileggi i tuoi post già pubblicati, soprattutto quelli pensati in ottica “evergreen”: aggiorna i testi e i titoli se le cose sono cambiate; integra del testo se si è aggiunto un nuovo tema. Oppure riduci il testo per rendere più rapida la lettura (pensa ai tuoi lettori da smartphone), migliora i testi includendo nuove keyword o aggiornando quelle già presenti. Ottimizza. Google si accorge se hai modificato, aggiornato, migliorato articoli vecchi, e premia la tua cura.

Dopo un ciclo di questi interventi, misura di nuovo il tuo posizionamento SEO dopo, diciamo, due mesi, e confrontalo con le misure precedenti. Cosa è cambiato? Cosa è migliorato? Cosa non sta funzionando? In base a ciò che noti di diverso, imposterai la tua nuova strategia SEO, la tua nuova strategia di contenuti, la tua nuova Strategia Digitale.