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SEO Link Building: perchè ottenere link con differenti anchor text

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Perchè quando si sviluppano azioni SEO di Link Building è necessario ottenere link con differenti anchor text? Più in generale, come svolgere professionalmente azioni di Link Building?

Come operare attraverso tecniche SEO per ottenere da Google Penguin valutazioni positive sul proprio sito? Quali sono i principi fondamentali del Link Building (e anche qualche sorpresa nascosta) da applicare tutti i giorni nella tua comunicazione digitale e fare comparire il tuo sito al primo posto su Google sulle ricerche di tuo interesse?

Ecco la settima di dieci semplici azioni di Link Building fortemente consigliate, che sposano perfettamente i principi di Google Penguin e che vi consentiranno di ottenere link di alta qualità e di posizionare molto meglio il vostro sito sui motori di ricerca. Ho riassunto in un post apposito l’elenco di tutte le 10 azioni di Link Building premiate da Google Penguin.

Anchor Text

Nelle pagine web, viene denominato “anchor text” la porzione di testo che è sensibile al click, e che se clickata porta ad una altra pagina. Corrisponde, diciamo così, al “testo sottolineato” (oppure evidenziato) che chiarisce all’utente che se ci clicka sopra si sposterà su un’altra pagina. Per esempio nella seguente porzione di pagina web

esempio anchor text - link building

…la porzione di testo colorata e sottolineata in azzurro è un anchor text che contiene un link verso un’altra pagina.

Google Penguin esamina gli anchor text

Nelle valutazioni di Google Penguin (l’algoritmo di Google che scansiona e valuta i link del vostro sito durante l’indicizzazione) gli anchor text sono importantissimi. In particolare, Google Penguin è in grado di aggregare e valutare complessivamente tutti gli anchor text dei link che puntano verso le pagine del tuo sito. E, osservandoli complessivamente, Google Penguin trae delle conclusioni che fissano in maniera determinante la valutazione complessiva del tuo sito e il conseguente posizionamento su Google.

Di conseguenza, gli anchor text con i quali vengono indicate le pagine del tuo sito sono determinanti affinchè il tuo sito risulti primo o ultimo nel posizionamento su Google. Vediamo come.

Includere le tue keyword nel anchor text

Google Penguin considera molto seriamente gli anchor text dei link che puntano verso il tuo sito, e li confronta con le tue parole chiave principali. Se un sito esterno ha deciso che è opportuno includere un link verso una pagina del tuo sito, molto probabilmente utilizzerà come anchor text il concetto (e le keyword) principale che tu sviluppi nella tua pagina.

Di conseguenza, se il tuo sito tratta di complementi d’arredo, ottenere molti link verso il tuo sito con anchor text che contengono la parola “complementi d’arredo”, comporterà che il tuo sito si posizioni molto bene sulle query contenenti i termini “complementi d’arredo”.

Vale anche il contrario, ovvero se le pagine del tuo sito ottengono molti link con anchor text “arredamento Cantù”, otterrai come risultato un buon posizionamento sulle ricerche che contengono “arredamento Cantù” (perfino se non citi mai i termini “arredamento” e “Cantù”), e non otterrai nessun miglioramento sul tuo posizionamento su “complementi d’arredo”.

Anchor text omogenei con il tuo tema principale

E’ quindi estremamente importante fare in modo che i link che vengono creati all’esterno verso le tue pagine abbiano un anchor text il più possibile omogeneo con il tema che tratti e con le keyword sulle quali vuoi essere primo su Google. Curare gli anchor text con i quali sei linkato da altri è una operazione che garantisce effetti straordinari e estremamente potenti sul tuo posizionamento. Viceversa, ottenere link esterni senza anchor text, o con anchor text disomogeneo rispetto ai tuoi temi, riduce le tue potenzialità di essere in cima ai risultati di Google.

Il caso “Italia.it”

Un esempio della potenza di questo meccanismo si è visto tempo fa quando attraverso Google si è creata una associazione tra un sito e un insulto, tipicamente italiano, in anchor text. Nel marzo 2007, quando venne lanciato il portale www.italia.it, questo venne accolto in maniera estremamente critica da moltissimi blogger e operatori web, anche e soprattutto per il costo stratosferico del suo sviluppo. Si generò allora una iniziativa di protesta collettiva spontanea e diffusa, che sfruttava esattamente la forza degli anchor text per il posizionamento su Google: centinaia e centinaia di blogger si unirono, creando contenuti diffusi nei propri blog, parlando del portale e includendo link verso il portale www.italia.it, ma usando come anchor text uno stesso medesimo insulto concordato (non fatemelo scrivere qui). L’effetto fu che dopo qualche giorno, cercando su Google l’insulto di cui sopra, al primo posto risultava il portale www.italia.it.

Generare cioè centinaia e centinaia di link verso www.italia.it con un medesimo termine (l’insulto), aveva comportato l’effetto che il portale risultasse “autorevolissimo”, più di chiunque altro, sul termine medesimo. Questa operazione viene chiamata “Googlebombing”. Google dovette intervenire manualmente e specificamente per correggere una situazione che altrimenti non sarebbe stato possibile correggere in alcun altro modo.

Usare keyword vicino all’anchor text

Oltre all’anchor text, anche la vicinanza di termini correlati ha notevole importanza nel fissare la qualità del link. Per esempio, nella figura illustrata sopra, notate le parole scritte in arancione, che sono del tutto pertinenti al tema principale espresso nell’anchor text; la loro presenza “vicino” all’anchor text rafforza ulteriormente l’autorevolezza della pagina su quel tema.

Inoltre, anche il tag HTML “title” associato al link determina le parole chiave per le quali il sito viene “qualificato”. Sempre facendo riferimento all’esempio mostrato in figura, il codice HTML relativo è il seguente:

<a href=“http://www.miosito.it/paginasito.htm“ 
title=“SEO: come Google penguin influenza il ranking”>     
Come Google Penguin influenza il ranking dei link</a>

Notate la presenza di un comando “title” con un testo associato. Tecnicamente, in HTML standard quel comando fa in modo che passando il mouse sul link si evidenzi un testo aggiuntivo (quello indicato nel codice HTML, appunto); ma Google esamina con molta attenzione il testo associato al comando “title”, che contribuisce ad assegnare alla pagina linkata il corretto tema.

Anchor text, termini vicini, e tag title

Riassumendo: il tema per il quale si posizionerà bene la tua pagina dipende fortemente dall’anchor text, da eventuali termini correlati vicini, e dai termini usati in un eventuale tag “title”.

Il senso complessivo della valutazione di Google Penguin sugli anchor text è che se qualcun altro diverso da te ha deciso che la tua pagina è degna di essere citata, includendo un link nel proprio sito, e pone attenzione sia a compilare un anchor text con parole chiave pertinenti a ciò di cui parli in pagina, confermato da termini circostanti all’anchor text e confermati dal title del link, allora la tua pagina è davvero autorevole su quei temi. Se poi questa circostanza di attenzione e cura si ripete su altri siti con i medesimi termini, allora la tua pagina è davvero rilevante su quei termini e merita un consistente bonus di posizionamento.

Diverse tattiche per anchor text

Compreso questo tema, è importante comprendere alcune implicazioni. Ci sono diversi modi classici di pensare un link e il conseguente anchor text, che hanno diversi effetti. Mantenere il controllo di come vengono realizzati gli anchor test è essenziale per la tua strategia digitale complessiva. Vediamo i principali tipi di anchor text, su un semplice esempio:

Brand link:         Strategia digitale by Alberto Pozzi

Un link di questo tipo, che usa come anchor il tuo nome e cognome o il nome della tua azienda, promuove fortemente il tuo nome, appunto. Facendo in questo modo, punti a posizionarti bene quando qualcuno cerca il tuo nome o la tua azienda. Rifletti se è questo ciò che vuoi, oppure se pensi a qualcosa di diverso.

URL link:            Strategia digitale by www.albertopozzi.com

Un link di questo tipo è plausibile, chiaro alla lettura, ma poco utile. Dubito che tu stia mirando a posizionarti bene su chi cerca su google l’URL del tuo sito, vero?

Keyword secca:        Strategia digitale by Alberto Pozzi

Un link con un anchor text che contiene una singola keyword è molto probabilmente ciò che funziona meglio. Ottenere tanti link esterni verso il proprio sito, aventi come anchor text una parola chiave pertinente, fa in modo che il tuo sito guadagni notevole autorevolezza su quella parola chiave, e che guadagni notevoli posizioni nell’esito ricerca google.

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Se il link contiene come anchor text, oltre alla parola chiave, anche i termini completi della tua call-to-action preferita, l’effetto può essere ancora più potente e diffuso; oppure, sarebbe ancora meglio ottenere link con anchor text il più possibile simili alle query che cerca l’utente su Google. P.es. “consulenza per strategia digitale” o “consulente strategia digitale

Curare i dettagli di anchor text

E’ quindi estremamente importante curare i dettagli dei link che ottieni. Se i link che guadagni dall’esterno sono fatti male e hanno pessimi anchor text, rischi di avere lavorato per nulla; al contrario, curare l’anchor text e i dettagli html del link che guadagni può letteralmente farti schizzare in cima agli esiti ricerca Google. E’ una buona idea prepararsi una sorta di guideline su come desidereresti che il tuo sito venisse linkato, da passare a chi ha già incluso un link verso il tuo sito, e a chi vorresti che lo facesse.

Link su un’immagine

E se il link è costituito da una immagine? Molto spesso si ottiene un link verso il proprio sito con una immagine del proprio logo o qualcosa del genere. In questo caso non vi è anchor text, e ovviamente si perde un’occasione. Tuttavia, si ha la possibilità di inserire un testo alternativo all’immagine (il tag alt=””), nonchè il tag title=”” nel link. Se chi ti ha messo il link non li usa, chiedigli di farlo.

Anchor text naturalmente diversi e variati

Valgono anche in questo contesto tutte le valutazioni espresse in precedenza, quando trattavo del perchè si ottiene un miglior ranking grazie a link più curati; in particolare, è necessario che non vi sia artificiosità negli anchor text dei link dall’esterno, ovvero che vi sia un quadro naturale e naturalmente diversificato di anchor text dai vari link.

Se Google Penguin rilevasse solo ed esclusivamente link esterni con anchor text regolarmente identici, oppure variati in maniera troppo regolare, potrebbe valutare la presenza di azioni forzate o artificiose. Google premia invece i link sorti spontaneamente, con una naturale irregolarità; rilevare qualsiasi tipo di forzosità degrada la valutazione del tuo sito.

E’ quindi sì importante dare delle linee guida a chi ha messo o metterà dei link verso il tuo sito, ma lasciando che decida anche spontaneamente cosa è meglio fare, in modo da non introdurre elementi di artificiosità, e operare perchè le tipologie di anchor text siano le più naturalmente diverse e varie possibili. Anzi, è meglio operare il meno possibile, per lasciare naturalezza e variabilità, e al limite operare solo per correggere errori o omissioni.

Non “clickare qui”

Detto questo, è quasi superfluo accennare al fatto che guadagnare link con anchor text come “Clicka qui” oppure “Lo trovi qui”, “Vai al sito”, etc. significa letteralmente bruciare l’occasione più importante che hai per posizionare bene il tuo sito. Se vedi pagine del tuo sito linkate con anchor text come questi, chiedi di modificarlo. E, ovviamente, già che ci sei, evita anche tu di includere nel tuo sito anchor text di questo tipo.

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Alberto Pozzi, Web Manager, progetta e sviluppa soluzioni web e progetti digitali per aziende. Si occupa di strategia digitale, web project management, siti responsivi, social media, progetti SEO, eCommerce, content management.