Strategia Digitale, Consulenza e Progetti Web, eCommerce, SEO, Social Media

Cosa fa un consulente SEO?

702

“Quindi sei un consulente SEO? E esattamente che cosa fai?” Questa è una delle domande piu’ frequenti che regolarmente mi vengono poste.

Cosa fa un consulente SEO?

Spesso mi limito a dare la short version della risposta: “Collaboro con le aziende per migliorare il loro business utilizzando i motori di ricerca.” Ma questa risposta porta sempre a una domanda successiva: “E come lo fai?” A questo punto spiego che fare SEO consiste principalmente di tre attività:

  1. Creare contenuti ottimizzati.
  2. Ottenere link rilevanti (ci si potrebbe limitare a dire “Ottenere link”, ma siccome ci sono migliaia di aziende che producono spam link e creano solamente problemi nel mondo del SEO, preferisco precisare meglio cosa faccio)
  3. Analizzare i risultati e operare di conseguenza.

Se si tratta di una conversazione occasionale, di solito questa spiegazione di cosa fa un consulente SEO soddisfa la curiosità. Ma ovviamente questo tipo di risposta non è sufficiente per un cliente che sta acquistando un servizio SEO. O per chi ne vuol sapere di più. Se stai acquistando i servizi di un consulente SEO, è del tutto legittimo conoscere maggiori dettagli sulle attività, prima di vedere fatture di qualche migliaio di euro al mese.

Spesso è complesso ottenere questi dettagli da un consulente SEO. Ciò accade non perchè il consulente SEO non voglia dire ciò che fa, o perchè vi siano segreti professionali inconfessabili o pratiche coperte da diritti protetti, bensì perchè il più delle volte è difficile spiegarlo senza addentrarsi in una spiegazione di un paio d’ore che, di solito, manda in confusione l’interlocutore un po’ digiuno sul tema dei motori di ricerca.

In questo contributo cerco di chiarire con un certo dettaglio e in forma comprensibile cosa fa esattamente un consulente SEO.

SEO: ricerca iniziale, controllo e analisi

Un’attività SEO inizia sempre svolgendo attività di ricerca, controllo e analisi. Ogni cliente è differente, ogni sito web è differente, ogni settore è differente. Per questa ragione i consulenti SEO più competenti sono spesso riluttanti a prevedere con precisione l’esito o i tempi di una operazione oppure dare delle garanzie; ci sono troppe variabili, e ciò che ha funzionato bene per un cliente potrebbe non funzionare per un altro.

I migliori consulenti SEO, per quanto è la mia esperienza,non sono coloro che propongono uno schema fisso a prezzo bloccato e che hanno una formula fissa per produrre risultati, ma piuttosto sono figure esperte nella risoluzione di problemi e nell’affrontare sfide. Assomigliano un po’ ai primi esploratori, che possono anche non sapere esattamente dove stanno andando, ma sapranno come uscirne.

La prima operazione è prepararsi e informarsi correttamente per evitare di fare successivamente del lavoro inutile. Quindi le principali attività iniziali SEO sono di ricerca, controllo e analisi:

Ricerca Keyword

Corrisponde all’attività di ricerca, selezione e identificazione delle keyword che produrranno i migliori risultati per il cliente, una volta che è stato raggiunto un buon posizionamento. Le keyword ideali sono quelle che sono molto cercate, sono rilevanti per il business del cliente, e sono quelle che non sono già pesantemente presidiate dai concorrenti.

Analisi sito con Google Analytics

Questa attività consiste nel controllo dell’andamento degli accessi al sito utilizzando Google Analytics o un altro strumento di analisi. Questa attività può rivelare delle tendenze consolidate nel sito, dare buone notizie o notizie meno buone, e indicare opportunità di miglioramento.

Analisi sito con Google Webmaster Tools

Allo stesso modo, utilizzare Google Webmaster Tools per controllare la storia del sito del cliente e l’attuale situazione può portare alla luce sia problemi tecnici che opportunità; per esempio potrebbero essere presenti delle penalizzazioni che impattano negativamente il ranking complessivo del sito; oppure il sito potrebbe non essere responsivo e non usabile da mobile, e essere penalizzato per questo.

Analisi dei link

Molte aziende nel passato hanno collaborato con consulenti SEO che generavano a basso prezzo centinaia, migliaia di link verso il sito cliente. Parliamo ovviamente di spam link. Queste operazioni tuttora vengono ancora eseguite, ma sono individuate e penalizzate da Google; per molte aziende il cammino verso un buon posizionamento inizia quindi con la pulizia dei spam link che puntano al sito. Il compito di “bonifica spam link” verso il sito va svolta tra le prime attività, in quanto mantenere questi link significherebbe mantenere attiva una penalizzazione del sito che, di conseguenza, comporterebbe una minore efficacia o addirittura l’inutilità di tutte le altre successive attività di posizionamento.

Controllo del sito

Dopo o durante le analisi indicate, il consulente SEO deve effettuare un controllo completo del sito. Questo controllo includerà vari fattori come la velocità di caricamento delle pagine, la struttura degli URL, i link interni, i title, le meta description, e il contenuto. Molti consulenti SEO possono includere nell’analisi diversi fattori che non sono strettamente correlati al posizionamento, ma che sono importanti per l’efficacia del sito sul business del cliente: l’usabilità del sito, il design e la comunicazione generale.

SEO – ottimizzazione iniziale

Le ricerche precedenti, i controlli e le analisi porteranno sia ad attività da svolgere una volta sola che ad attività da condurre nel corso del tempo. Alcune delle attività da svolgere inizialmente e per una volta sola sono:

Rifacimento del sito

Nei casi più estremi, è necessario un redesign completo prima di iniziare le attività SEO. Un rifacimento del sito è un’opzione da considerare quando il sito è obsoleto, non è efficace per il business, oppure usa codice di bassa qualità, e il costo per sistemare il tutto è superiore a rifarlo da zero.

Rifacimento della programmazione

Anche se non c’è bisogno di un competo rifacimento, potrebbe essere necessario rifare la programmazione e il codice HTML di un sito per renderlo più SEO-friendly. L’impatto del rifacimento dipende dai dettagli tecnici, e potrebbe prevedere solo una leggera pulizia del codice esistente, ma potrebbe anche richiedere un completo rifacimento del codice, mantenendo grafica e design esistente.

Rimozione dei link spam o di basso livello

Come accennato prima, se l’analisi del profilo del sito rivela un consistente numero di link di bassa qualità, pericolosi o, peggio, una penalizzazione del sito, è necessario rimuovere più link possibili contattando il webmaster, nonchè disconoscere i link che non possono essere rimossi.

Creare contenuti

Soprattutto nelle aziende medio – piccole che hanno budget limitati per la comunicazione digitale, spesso il sito web diventa il luogo dove vengono semplicemente riportati o riciclati contenuti utilizzati altrove, così come sono: articoli, comunicati stampa, note ufficiali, manuali d’uso, etc. trascurando gravemente la qualità e l’interesse degli utenti per il contenuto. In un progetto di posizionamento, l’attività complessivamente più impegnativa del consulente SEO è di rivedere e, nella maggior parte dei casi, riscrivere completamente i contenuti del sito, utilizzando le keyword come ossatura fondamentale dei testi.

L’attività di revisione e riscrittura dei testi può rivelarsi particolarmente lunga, articolata e delicata, in quanto per ogni singolo paragrafo si deve trovare continuamente il giusto compromesso tra la scrittura di un testo scorrevole e gradevole alla lettura, e l’utilizzo di termini e forme obbligate affinchè il testo risulti pertinente con le keyword.

Ottenere link (link building)

Mentre alcuni aspetti del SEO sono operazioni da svolgersi una sola volta senza necessità di ripetizione, il cuore delle attività SEO, per propria natura, sono da svolgersi nel corso del tempo. Proprio come accade al vostro giardino, se non lo curate ne perderete il controllo. Il link building è un’attività che non finisce mai. Google premia sempre molto la presenza di un flusso costante di link nuovi e freschi, e questo è il suo modo per stabilire che il tuo sito è ancora rilevante, e dovrebbe continuare a essere primariamente evidenziato nei risultati di ricerca.

Ci sono molti modi per ottenere link, e ci sono molte attività correlate al link building, tra cui:

Monitoraggio dei link

Sebbene sia un evento abbastanza raro, è importante tenere un occhio ai link ottenuti per assicurarsi che non si diventi vittima di un attacco SEO. In Italia, per esempio, è memorabile quanto accaduto in occasione dell’uscita del sito www.italia.it : non essendo stato un progetto particolarmente apprezzato dalla comunità web anche a causa del costo stratosferico, in poche ore il sito è stato citato continuamente nei link di migliaia di blogger associandolo sistematicamente ad un termine, diciamo così, dispregiativo e poco urbano. In pochi giorni l’effetto è stato che cercando su Google la parola in questione, il sito risultava primo.

In generale, quindi, è importante monitorare i link ottenuti, tenendo sotto controllo e chiedendo di correggere i casi in cui un eventuale link verso il sito punti a pagine non esattamente correlate con i termini utilizzati nel link.

Analisi dei concorrenti

Operando un monitoraggio dei siti concorrenti, è possibile osservare come sono stati gestiti i link interni nel sito, come e da chi si fa linkare il sito, e riportare la medesima prassi all’interno del proprio sito, oppure trarre ispirazione per nuove modalità di linking.

Analisi del brand

Tutte le volte che l’azienda viene citata online, dovrebbe essere accompagnata da un link al sito; magari non è un’attività da far svolgere direttamente al consulente SEO, ma è importante incaricare e istruire una risorsa interna all’azienda che mantenga nel tempo il controllo delle citazioni dell’azienda e che cerchi di ottenere un link appropriato.

Link building e guest post

Su web potrebbero esserci decine, centinaia di siti rilevanti per l’attività del cliente. Il consulente SEO potrebbe iniziare a contattare questi interlocutori, allo scopo di promuovere il contenuto del sito ottimizzato, e ottenere link rilevanti. Ancora meglio, il consulente SEO può formare le risorse interne all’azienda per svolgere regolarmente in autonomia questa attività. Parte di questo compito di sviluppo della collaborazione tra diversi siti consiste anche nella proposta di pubblicazione reciproca di contributi (guest post) che, quando condotta correttamente, continua ad essere un’eccellente forma di link building.

Cosa fa un consulente SEO? - Alberto Pozzi Web Manager


Alberto Pozzi, Web Manager, progetta e sviluppa soluzioni web e progetti digitali per aziende. Si occupa di strategia digitale, web project management, siti responsivi, progetti SEO, eCommerce, content management.


Commenta