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Management 4.0: digital coaching per cogliere opportunità e ridurre rischi

Cosa si intende con Management 4.0? E come intervenire con azioni di digital coaching per cogliere opportunità e ridurre rischi?
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Management 4.0 - Digital coaching: cogliere opportunita e ridurre rischi - Alberto Pozzi Digital Strategy

Cosa si intende con Management 4.0? Management 4.0 è un termine di nuova accezione che fa riferimento ad un insieme di variazioni organiche a cui le aziende sono sottoposte all’interno e all’esterno del proprio campo di azione: nella propria operatività, nel proprio core business, nell’introduzione di nuove tecnologie e soluzioni, in termini di costruzione di alleanze e collaborazioni e, soprattutto, in termini di cultura e capacità manageriale.

La quarta rivoluzione industriale

Le implicazioni del Management 4.0 sono spesso indicate come “la quarta rivoluzione industriale”. Il protagonista principale dell’evoluzione e del cambiamento è l’irruzione in tutti i campi della tecnologia e in particolare del digitale. La chiamiamo rivoluzione industriale perché sta generando un cambiamento irreversibile. Parliamo di un rapido cambiamento di modelli e soluzioni, di opportunità e spazi, di idee e tecnologie.

Evoluzioni più rapide della capacità di gestirle

Il principale problema che si pone nell’attuale evoluzione digitale è che, rispetto alla rapidità di mutamenti occorsi negli ultimi anni (velocità che accelererà ulteriormente in futuro), l’evoluzione culturale e manageriale delle persone presenta ritmi completamente diversi. Perfino le migliori risorse, che dispongono di una ottima educazione e preparazione, in contesti di questo tipo devono far fronte a cambiamenti in scenari ignoti, a conseguenti decisioni critiche e epocali, che richiedono eccezionali capacità di visione, conoscenza puntuale delle evoluzioni in corso e capacità manageriali di alto livello. In una frase, questa evoluzione è più rapida della capacità di gestirla.

Millennials a doppia velocità

A questo quadro si aggiunge una variabile ulteriormente destabilizzante, ovvero l’inserimento nelle funzioni aziendali di nuove generazioni di collaboratori e lavoratori, i cosiddetti Millennials, o nativi digitali; in queste nuove generazioni la tensione al cambiamento risulta del tutto innata, e l’applicazione di nuovi modelli tecnologici e digitali è dato per scontato. Si tratta quindi della principale linfa vitale che può nutrire la tensione digitale dell’azienda; tuttavia, data la giovane età, non dispongono di un bagaglio culturale e di esperienza ricco quanto i colleghi più anziani. Ne consegue un quadro in cui diverse squadre viaggiano a differenti velocità e con diversi obiettivi, e che talvolta ha prodotto incomprensione e conflittualità.

Management messo alla prova

Gestire questi aspetti nella propria azienda, e coordinare queste forze in maniera appropriata e innovativa, è una grande sfida per chi ha ruoli di management; e questa evoluzione mette a dura prova anche il modello tradizionale di leadership.

Il modello tradizionale di organizzazione aziendale è basato sul controllo e sulla verticalità dei ruoli e delle divisioni, in cui la guida non è messa in discussione. Oggi le organizzazioni aziendali sono spesso destrutturate, lavorano per obiettivi, e sono fondate sulla autorevolezza di chi guida, e non più sulla base di un rispetto automatico e obbligatorio.

Se quindi svolgi un compito di gestione e coordinamento di persone e risorse, se hai il compito di leadership della tua squadra, oggi ti potresti trovare a confrontarti con sfide fuori dal tuo bagaglio di esperienze; oppure, potresti trovarti in una situazione ancora più critica, ovvero a decidere e strutturare cambiamenti di rotta verso nuove e inedite esigenze del mercato, nonché a sfidare concorrenti, magari già pronti e più evoluti.

Adeguare la tua preparazione manageriale

Per affrontare queste sfide è necessario reinquadrare la propria esperienza alla luce delle moderne evoluzioni. È necessario introdurre nuovi elementi culturali (essenzialmente legati alla tecnologia e alla comunicazione digitale), capendo ove siano presenti opportunità, ove si annidino rischi per il proprio business, e operare di conseguenza.

In particolare, in questo contesto di quarta rivoluzione industriale essere un buon manager e un buon leader significa spesso vestire in azienda i panni del motivatore, saper dialogare con i propri collaboratori secondo i nuovi codici di comunicazione, nonché saper ridefinire le regole del lavoro e dell’organizzazione, incoraggiando al meglio l’introduzione di nuove soluzioni e tecnologie, nonché di nuovi modelli operativi.

Questa sfida è molto complessa, inedita e rischiosa, in quanto il cambiamento non va effettuato obbligatoriamente, o in forma cieca, standard o automatica; il cambiamento deve avere i tratti dell’evoluzione, ovvero deve selezionare gli aspetti soggetti ad un cambiamento, migliorarli, e ottimizzare ciò che non va cambiato del tutto.

Misurare il cambiamento

Una delle chiavi più importanti è ovviamente l’analisi dei risultati; ogni cambiamento va svolto all’interno di una strategia che, attraverso gli opportuni indicatori, miri ad un ritorno positivo. Ma questo aspetto non è così semplice da implementare: quali fattori misurare? Come leggerli? E come stabilire un corretto periodo di riferimento per la valutazione? Può darsi infatti che gli effetti positivi di un’evoluzione si verifichino già in pochi mesi, oppure che occorrano anni. In una visione complessiva di evoluzione è fondamentale stabilire un orizzonte dei tempi.

Formarsi sul digitale

Management 4.0 quindi, significa adattare le proprie capacità manageriali ad un contesto di forte mutamento; tuttavia, la buona volontà, la propria cultura e la propria educazione ed esperienza, anche se di grande rilievo, potrebbero non essere sufficienti, in quanto la natura specifica dell’evoluzione digitale richiede spesso un consistente cambiamento di paradigmi.

La difficoltà legata a questa specifica evoluzione delle proprie competenze è che per un manager, un leader, per chi guida una squadra, potrebbe non essere sufficiente partecipare a alcune conferenze, o fare un corso standard di aggiornamento, come magari succedeva per acquisire altri tipi di competenze. Per sviluppare una buona competenza sui temi tecnologici e digitali è necessario qualcosa di più.

Costruirsi una leadership digitale

Per esempio, attraverso l’esperienza diretta dell’utilizzo di strumenti e tecniche di comunicazione digitali è possibile comprendere in pieno l’efficacia del loro inserimento nel core business dell’azienda, ed è attraverso questa esperienza diretta che si trasforma il proprio pensiero e le proprie decisioni in chiave più innovativa. L’obiettivo è ricostruire l’autorevolezza propria e della propria azienda anche attraverso una corretta leadership digitale.

Come procedere allora? L’obiettivo è predisporre uno scenario che favorisca una trasformazione strategica dell’organizzazione aziendale e delle persone che la compongono, in chiave innovativa, tecnologica, digitale; per farlo, è necessario svolgere azioni sia generali che mirate, creare alleanze e collaborazioni sia con figure strategiche interne ed esterne all’azienda, richiedendo l’aiuto di istituti di eccellenza o università, nonché introdurre la figura fondamentale: il digital coach.

Il digital coach

Il digital coach è un esperto che coniuga una profonda e consolidata esperienza digitale con la conoscenza delle tematiche del Management 4.0. Non è colui che decide la nuova organizzazione, ma è colui che dà gli elementi per capire se il proprio core business è minacciato da una disruption digitale, se esistono nuove opportunità, come si sta muovendo la concorrenza, ed è colui che guida il manager nella stesura di una propria strategia digitale, e nella definizione del ruolo di tutti gli strumenti digitali a disposizione.

Affrontare e superare le difficoltà di implementazione

Il digital coach è anche colui che conosce diversi codici di comunicazione aziendali, facilita le dinamiche di comunicazione, e collabora per indicare quali indicatori monitorare per misurare il miglioramento verso le nuove configurazioni. All’avvio di un processo di cambiamento, naturalmente in azienda si manifesteranno le consuete difficoltà e perplessità legate a possibili resistenze fisiologiche, alla difesa di privilegi acquisiti, nonché le difficoltà a motivare capi, colleghi e collaboratori, ad avviare interventi di osservazione, misurazione e correzione, per sorvegliare eventuali derive improduttive.

Management 4.0 è una evoluzione organica

Avviare una evoluzione in chiave Management 4.0 comporta quindi organicamente una riorganizzazione e una riqualificazione delle attività, dei processi, dei ruoli, delle tecnologie, ma anche e soprattutto un intervento formativo sulle persone e sul management, mirato al contesto del core business aziendale, coinvolgendo anche esperti esterni e digital coach.

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Alberto Pozzi, Web Manager, progetta e sviluppa soluzioni web e progetti digitali per aziende. Si occupa di strategia digitale, web project management, siti responsivi, social media, progetti SEO, eCommerce, content management.