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Analisi SEO gratis per il tuo sito web

Come svolgere un’analisi SEO del tuo sito web con strumenti gratuiti, per individuare possibili problemi di posizionamento su Google o penalizzazioni del sito
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Analisi SEO gratis per il tuo sito web - Alberto Pozzi

Hai un sito web. Graficamente ineccepibile; anzi, con molte immagini, molte animazioni e molti effetti. Eppure, il sito è frequentato da pochissimi utenti, e produce pochissimo traffico. Quasi zero. E non produce nuovi contatti o richieste di informazioni. Perché? E come capire quali sono gli eventuali problemi SEO di posizionamento Google del tuo sito web senza spendere una fortuna?

Perché il tuo sito non funziona?

Le ragioni per cui il tuo sito non produce contatti possono essere molte. In questo post mi occupo di esaminare il caso in cui il tuo sito non produce contatti semplicemente perché non è frequentato da nuovi utenti, e non ha traffico a causa di un cattivo posizionamento su Google o sugli altri motori di ricerca. Ecco qui di seguito alcune delle attività essenziali da svolgere per verificare dove stanno i problemi, da svolgersi solo con tool gratuiti.

Fai un’analisi SEO

Come fare una analisi SEO del tuo sito per capire se ha problemi di qualche tipo? Ecco otto azioni da svolgere che ti chiariranno alcuni aspetti importanti del SEO e delle logiche di posizionamento dei siti su Google. Tutte le analisi possono essere svolte con tool gratuiti, indicati nel testo.

  1. Controlla se i testi sono originali
  2. Controlla se i testi sono omogenei
  3. Controlla il peso delle immagini
  4. Attiva la navigazione sicura
  5. Controlla aggiornamento regolare dei contenuti
  6. Controlla la qualità dei link
  7. Controlla il traffico dai Social Media
  8. Usa Google Search Console



1. CONTROLLA SE I TESTI SONO ORIGINALI

Controlla se i tuoi testi sono originali: Come hai prodotto i contenuti del sito? Magari non ti ricordi,  ma forse, diciamo così, ti sei “ispirato” a qualche altro sito web, riportando un po’ troppo “fedelmente” i testi? Insomma, sul sito hai dei testi copiati e incollati?

Se ospiti porzioni significative di testo copiato (una riga non fa male, tre paragrafi sì), devi sapere che la cosa è duramente penalizzata da Google. In questi casi le tue pagine precipitano almeno oltre la 30esima posizione negli esiti di Google, quindi non vengono trovate dagli utenti, e quindi hai traffico zero.

IL GRAFICO DEL POSIZIONAMENTO DI UN SITO CON TESTO COPIATO

Grafico posizionamento pagine SEO

Ecco qui sopra come appare, p.es., il grafico del posizionamento delle pagine per un sito con testo copiato. Non ci sono posizionamenti fino almeno alla 30esima posizione, ma in generale le pagine non sono posizionate per nulla. Con un posizionamento del genere, il traffico è zero. E i nuovi contatti saranno zero.

Come capire se ci sono porzioni di testo copiato? Semplicemente copia e incolla il testo “sospetto” nella casella di ricerca di Google (magari includendo doppi apici prima e dopo il testo). Ci sono anche dei tool automatici come Plagiarism checker , oppure Quetext , in cui inserisci il testo e verifichi se il testo inserito già esiste online.



2. CONTROLLA SE I TESTI SONO OMOGENEI

Concentrati sulle principali pagine del tuo sito.

  1. Controlla nel codice HTML il meta-contenuto “title”,
  2. Controlla nel codice HTML quale testo è racchiuso in <h1>,
  3. Controlla di che cosa parla il tuo contenuto, soprattutto nelle primissime dieci righe della pagina.

Assicurati che vi sia una corrispondenza perfetta tra questi tre testi.

CONTROLLA SE TITLE E H1 SONO OMOGENEI CON IL TUO TESTO

Se non hai testo nel meta-contenuto “title”, o se il testo non c’entra con il resto, è un problema. Se non hai testo entro il tag <H1>, o se il testo in <H1> non c’entra con il resto, è un problema. Se hai un testo troppo corto (diciamo meno di 500 parole) nella pagina, o se il testo parla di cose diverse, è un problema.

Effettua questi controlli a campione sulle pagine del tuo sito e su quelle più importanti. Se trovi regolarmente dei problemi, questa è una causa certa di un cattivo posizionamento del tuo sito. Ciò che scrivi in Title, in <H1> e nel testo devono essere strettamente corrispondenti. Se non sono corrispondenti, le pagine non si posizionano su Google.

TOOL KEYWORD DENSITY

Per capire con maggiore chiarezza questo aspetto, controlla quali parole chiave sono le più ricorrenti nel tuo testo usando tool molto semplici come il ContaCaratteri, oppure Keyword Density Analyzer. Inserisci il testo della tua pagina, e il tool ti rivela quali sono le parole più ricorrenti nel tuo testo. Le parole più ricorrenti devono essere i termini che usi anche nel meta “title” e nel tag <H1>. Altrimenti, c’è un problema.

Per analizzare i contenuti, title e <H1> è molto utile anche Screaming Frog (oppure anche Traffic Trevis) che è un tool gratuito da scaricarsi, installare, avviare, e che analizza gratis fino a 500 pagine del tuo sito.



3. CONTROLLA IL PESO DELLE IMMAGINI

Controlla il peso delle pagine del tuo sito. Ci sono diversi tool automatici che misurano il peso complessivo delle pagine e indicano le componenti più pesanti. Oppure puoi semplicemente verificare il peso della pagina direttamente nel browser (su Firefox: Strumenti > Informazioni sulla pagina. Su Chrome: Strumenti per sviluppatori > Network > Disable cache > F5 per ricaricare > in basso il totale dei dati caricati).

Normalmente, la gran parte dei dati da scaricare per accedere ad una pagina è relativa alle immagini. Riducendo il peso delle immagini, la pagina si carica molto velocemente. Google è estremamente attento alla velocità di caricamento, e di conseguenza penalizza fortemente le pagine con immagini particolarmente pesanti.

Assicurati di pubblicare immagini solo quando realmente necessario, e di pubblicarle ottimizzate; evita di pubblicare foto in formato originale, così come ti arrivano da un fotografo: sono troppo pesanti. Se sulla pagina ci sono immagini pesanti, c’è un problema, e quelle pagine non si posizioneranno bene.



4. ATTIVA LA NAVIGAZIONE SICURA

Assicurati che sia attivata la navigazione sicura in HTTPS. Da Giugno 2018 Google penalizza i siti che non utilizzano la navigazione sicura.



5. CONTROLLA AGGIORNAMENTO REGOLARE CONTENUTI

Assicurati che i contenuti del sito siano regolarmente aggiornati. Qualunque sito andrebbe aggiornato regolarmente. Sono molto rari i siti web che non necessitano di aggiornamento. Praticamente tutti i siti dovrebbero aggiornare la propria comunicazione con contenuti freschi e novità. Se questo non succede, il tuo sito subisce da Google una penalizzazione progressiva.

GRAFICO ANDAMENTO KEYWORD

Puoi anche avere una valutazione indiretta dei possibili danni al tuo sito dal mancato aggiornamento. Fai analizzare il tuo sito da SeoZoom oppure da SemRush e concentrati sul grafico delle keyword indicizzate, come questo sottostante.

Grafico Andamento keyword SEO

Questa utilissima tipologia di grafico indica quante sono (e come cambiano nel tempo) il numero delle keyword del tuo sito che risultano indicizzate da Google e che portano a pagine del tuo sito. Se aggiorni regolarmente il tuo sito, le keyword indicizzate dovrebbero aumentare. Se invece non aggiorni il tuo sito, le keyword tendono dapprima a rimanere stabili per qualche mese, e poi a diminuire con il passare del tempo.

Nel grafico qui sopra puoi notare come un sito, non più aggiornato da oltre 2 anni, progressivamente “perde keyword” ma, con una serie di recenti aggiornamenti fatti intorno al 1 Ottobre, il numero delle keyword “riprende vita”.



6. CONTROLLA LA QUALITÀ DEI LINK

Come sicuramente sai, ottenere link da altri siti web autorevoli è estremamente importante e favorisce il posizionamento e la “reputazione” del tuo sito. Non disporre di link autorevoli verso il tuo sito, oppure non averne nessuno, oppure ancora avere link da siti considerati spam / per nulla autorevoli, nuoce gravemente al posizionamento del tuo sito.

INDICI SEO DI AUTOREVOLEZZA

Puoi avere una valutazione della “reputazione” del tuo sito esaminando gli indici forniti da alcuni siti specializzati nel SEO, e confrontandoli con gli indici di altri siti tuoi concorrenti:

  • Moz OpenSite Explorer fornisce la Domain Authority del tuo sito, ovvero un voto di autorevolezza su una scala da 0 a 100, nonché il numero dei link verso il tuo sito. Utile anche la valutazione della Domain Authority dei siti che ti linkano; in questo modo puoi vedere subito se esistono link verso il tuo sito da altri siti di basso livello (con bassa Domain Authority) che danneggiano il tuo posizionamento.
  • Majestic fornisce due valutazioni su scala 0-100 relativi rispettivamente alla qualità (Trust Flow) e alla quantità (Citation Flow) dei link verso il tu sito. Il rapporto tra questi due valori, denominato Trust Ratio, è una misura spesso adottata come standard per stabilire una misura dell’autorevolezza complessiva di un sito.
  • Ahrefs Backlink Checker fornisce un elenco dettagliato dei link verso il tuo sito, classificati per autorevolezza.



7. CONTROLLA IL TRAFFICO DA SOCIAL MEDIA

Controlla le statistiche di accesso del tuo sito, per esempio con Google Analytics, verificando quanto traffico proviene da Google e dai motori di ricerca e quanto traffico proviene dai social media.

Se il tuo sito è molto gettonato sui social media, potrebbe accadere che la “fetta” di traffico proveniente appunto dai social media (Social) sia preponderante sul traffico proveniente dalla ricerca Google (Organic Search). In questo caso, potresti non notare un calo di posizionamento su Google, fino a quando non verifichi appunto questo tipo di grafico.

Analisi traffico per diversi canali

Nel caso del grafico qui sopra, la fetta di traffico proveniente da social è molto ridotta; spesso, tuttavia, il traffico proveniente dai social, quando è molto consistente, può “mascherare” i problemi SEO del tuo sito.



8. USA GOOGLE SEARCH CONSOLE

Google Search Console, oltre ad essere lo strumento principale per indicizzare le pagine del tuo sito su Google, fornisce alcune informazioni estremamente importanti, come i possibili errori di indicizzazione. Quando il tuo sito subisce cambiamenti radicali, e molte pagine vengono cancellate / spostate / rinominate / cambiate, è essenziale controllare le indicazioni di Google Search Console.

Google Search Console ti segnala l’elenco degli errori di indicizzazione, cioè le pagine che non esistono più, ma che per qualche ragione secondo Google dovrebbero essere ancora esistenti. Questi casi risultano dei veri e propri errori di indicizzazione, e quando risultano numerosi, penalizzano il tuo sito.

Tali errori di indicizzazione vanno eliminati uno per uno, indicando a Google i casi risolti, e occupandosi di riparare opportunamente i casi non ancora risolti (pagina cancellata, link errati, etc.).

PREVENIRE ERRORI DI INDICIZZAZIONE

Chi fa SEO professionalmente sa che in caso di cambiamenti strutturali del sito è necessario prevenire errori di indicizzazione di Google allestendo una vera e propria mappa delle pagine del sito, destinata a indicare “che fine hanno fatto” le pagine cancellate.

La presenza di numerosi errori di indicizzazione su Google Search Console, conseguenti magari ad una grande ristrutturazione del sito fatta male, è sicura causa di penalizzazione e di conseguente cattivo posizionamento del sito.

RIVOLGITI AD UN CONSULENTE SEO

Ti ho illustrato una rapida analisi SEO in otto punti, estremamente importanti da analizzare e estremamente significativi. L’analisi può essere svolta rapidamente e utilizzando anche solo tool gratuiti.

Se il tuo sito, pur ben fatto e funzionante, non produce contatti o richieste, allora c’è un problema; il più delle volte il problema è da ricondursi ad un basso traffico utenti, causato a sua volta da un cattivo posizionamento su Google. In questi casi è essenziale rivolgersi ad un consulente SEO, che svolgerà dapprima un’analisi simile a quella esposta qui, e successivamente consiglierà come procedere, a seconda della natura dei problemi incontrati.

 


Alberto Pozzi, consulente di comunicazione digitale, progetta e sviluppa soluzioni web e progetti digitali per aziende a Monza e Milano. Si occupa di strategia digitale, contenuti, web management, siti web, social media, progetti SEO, eCommerce, advertising e reputation.