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4 ragioni per rivolgersi a un consulente project manager temporaneo

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4 ragioni per rivolgersi a un consulente project manager temporaneo - Alberto Pozzi

Rivolgersi per un tempo limitato ad un consulente per gestire la parte di PMO – Project Management Office dell’azienda è un’operazione che viene svolta sempre più spesso da chi nel proprio core business prevede la realizzazione di progetti, digitali o non, e che può rivelarsi un’eccellente soluzione in molti contesti.

Quando affidarsi ad un consulente project manager temporaneo

Le principali situazioni in cui è necessario rivolgersi ad un consulente project manager temporaneo sono quelle in cui tipicamente:

  • l’azienda ha subito dei tagli di personale, oppure una fase di riassestamento economico o finanziario, e quindi non dispone più al proprio interno di ruoli di project manager in grado di seguire i progetti interni in corso di sviluppo nell’azienda.
  • l’azienda è in forte crescita, e le risorse attuali non bastano a supportare la crescita dei progetti, nel numero o nella complessità, oppure non sono ancora formate, o con sufficiente esperienza.

Un consulente collocato in un tessuto professionale aziendale consolidato

È chiaro che l’operazione di inserimento in team di un coordinatore esperto “a tempo” deve essere mirata e ben focalizzata, ovvero deve già esistere in azienda un consolidato tessuto connettivo culturale e professionale; è complesso far funzionare soluzioni ispirate al modello di team formati prevalentemente o esclusivamente da consulenti professionisti temporanei come unica tipologia di professionisti operanti in azienda.

Invece, andare a coprire un singolo ruolo specifico (o pochi ruoli specifici) in maniera mirata e focalizzata entro un contesto operativo già avviato, è spesso una soluzione organizzativa molto efficiente.

Quanto costa un consulente project manager temporaneo?

Un consulente project manager temporaneo ha una tariffa giornaliera che può variare, in base all’esperienza e al grado di seniority, da 500€/gg a 1.000€/gg, fino ad arrivare a 1.500€/gg per executive e professionisti di grande esperienza. Non è poco.

Ma conviene davvero rivolgersi ad un consulente per gestire i progetti della tua azienda? Qual è il ritorno sull’investimento? Il ritorno sull’investimento varia moltissimo, ma come base di riferimento si può considerare che per ogni 1€ che la tua azienda investe in un consulente temporaneo, avrai un ritorno da 4,5€ a 18€ . Vediamo come si può arrivare a questa valutazione.

Valore, in cambio di quattrini

Il concetto di un project manager temporaneo che genera risparmio e un ritorno positivo sorprende molti manager aziendali. Dopo tutto, ad una prima occhiata, un consulente project manager temporaneo non appare conveniente.

Per chi sta cercando di riempire temporaneamente un ruolo da 70.000€/anno, questo costo può sembrare molto consistente. Ma ciò accade solo perché non ci si accorge del vero valore del contributo di un consulente project manager temporaneo.

Misurare il ritorno dell’investimento da un consulente project manager temporaneo

Ipotizziamo una posizione di project manager come dipendente fisso di un’azienda, con reddito lordo 70.000€ . L’azienda anzitutto deve rendersi conto che un dipendente fisso pagato 70.000€/anno in realtà costa molto di più. Una volta che si aggiungono i costi di selezione e assunzione, i bonus, le ferie, costi di previdenza e pensione, eventuali benefit su salute e auto aziendale, il vero costo si avvicina a 110.000 €/anno. Se poi il dipendente non è adatto o qualcosa non funziona, ci sono altri costi di inefficienza nel ricollocarlo altrove, oppure, addirittura costi per incentivi all’uscita.

Abbattimento dei costi di selezione, recruiting e inserimento

Normalmente, ci si rivolge ad una agenzia specializzata per selezionare una nuova risorsa dall’esterno. Adottando la soluzione di un consulente project manager temporaneo i costi di selezione che addebitano le normali agenzia di recruiting sarebbero abbattuti o del tutto annullati.

È necessario inoltre valutare gli ulteriori vantaggi che si hanno nell’aggirare i costi di selezione e recruiting. In un tipico scenario di selezione, un’azienda impiega circa un mese per trovare la persona giusta. Il neo assunto, successivamente, necessita di un periodo di circa tre mesi per capire esattamente il contesto in cui si trova.

Così, alla fine ci vogliono circa 4 mesi prima che il neo assunto si metta in funzione, e 5 mesi prima di capire se quanto deciso è stata davvero la giusta scelta oppure no. E se la decisione non è stata quella giusta, si ricomincia da capo, con agenzia e selezione.

Invece, un consulente senior project manager in media vale circa 3 volte il proprio salario, in termini di contributo e di valore all’azienda. Consideriamo il dipendente fisso project manager che guadagna 70.000€/anno: se togli i 4 mesi necessari per trovare la persona giusta, solo il ritardo per attivare la persona giusta ti è costato 70.000€ in termini di contributi e valore all’azienda; il tutto escludendo, i disagi e l’inerzia che i ritardi di selezione hanno creato.

Consulenti temporanei che operano rapidamente

La velocità operativa è un’altra considerazione a favore dei consulenti project manager temporanei. A differenza di un dipendente fisso che può permettersi diversi mesi di calma prima di sistemarsi, orientarsi nell’organizzazione, incontrare le persone, etc. un consulente project manager temporaneo è incaricato di un compito ben preciso, con obiettivi chiari, e spesso ha a disposizione un periodo di tempo incredibilmente breve per completare il tutto. Sanno rapidamente come collocarsi, e come far funzionare le cose.

Inoltre, consulenti project manager temporanei non vengono deviati da “logiche politiche” dell’ufficio. Sono fondamentalmente degli “implementatori” che saranno giudicati fin dal primo giorno esclusivamente sulla loro abilità di “scaricare a terra” tutto quanto è rimasto bloccato. In dipendenza dall’importanza degli obiettivi, il valore di questa rapidità di esecuzione è enorme.

Portano esperienza e obiettività

Alle valutazioni indicate finora aggiungiamo che il consulente project manager temporaneo ha un valore aggiuntivo molto prezioso: può essere un consigliere imparziale. Essendo temporaneo, non si aspetterà di avere una lunga carriera con chi collabora; pertanto, non ti dirà quello che vuoi sentire, né ti accontenterà per timore di perdere una promozione, bensì ti dirà le cose come stanno. La sua obiettività ti salverà una fortuna.

Infine, molto spesso, allo scopo di accelerare la presa di contatto con i problemi e le possibili soluzioni, i consulenti project manager temporanei a cui si fa ricorso sono sovradimensionati rispetto all’incarico e offrono esperienza e capacità che quasi sempre sono un livello superiore a ciò che il lavoro richiede.

Quanto risparmio?

Consideriamo allora una posizione di project manager come dipendente fisso, con reddito lordo 70.000€ , nell’ipotesi di sostituirla con un consulente. Quali sarebbero le principali voci di risparmio?

  1. Recupero di 4 mesi di attesa per chiedere e ottenere da HR una risorsa = 70.000€ di ricavi aziendali in più
  2. Velocità di realizzazione (in dipendenza della natura del progetto) = da€200,000 a €1,000,000 in termini di risultati che arrivano prima
  3. Valore di consigli imparziali = €20,000
  4. Valore di avere in campo un consulente sovradimensionato = €20,000

Il costo di un consulente project manager per 4 mesi a €700/giorno sarà pari a €56,000. Pertanto, il ritorno in valore economico si aggira tra €250,000 e € 1,050,000, e il ROI varia da 4,5 volte a 18 volte il valore investito. Non male, vero?


Alberto Pozzi, Web Manager, progetta e sviluppa soluzioni web e progetti digitali per aziende. Si occupa di strategia digitale, web project management, siti responsivi, social media, progetti SEO, eCommerce, content management. Opera a Monza, Milano e in tutta Italia.