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10 metodi infallibili per mandare in spam le tue email

Se le tue DEM, Newsletter o mail commerciali non danno buoni risultati, forse commetti qualche errore. Ecco 10 errori molto comuni che spediscono dirette le tue email in spam. Controlla se commetti qualcuno di questi errori. Bonus: 3 suggerimenti per migliorare il tuo invio DEM.
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Inviare DEM perfette no spam: 10 errori da non commettere - Alberto Pozzi Monza

Quando invii una DEM – Direct E-Mail (una mail commerciale che invita i tuoi utenti ad un acquisto o a svolgere una determinata azione), oppure una newsletter, o una mail importante a molti interlocutori, è ovviamente essenziale che la mail arrivi a tutti i destinatari. Sbagliare qualcosa può compromettere l’intera operazione. E ricordati che per far leggere la tua DEM o newsletter è necessario applicare una strategia digitale.

Evitare che le tue DEM finiscano in spam

Prima di discutere l’efficacia della tua DEM, cioè quanti la aprono, quanti clickano, e quanti effettivamente svolgono quello che proponi di fare, è assolutamente critico che la mail arrivi regolarmente nella casella dei tuoi destinatari, e non vada a finire nella casella di spam mail.

Sembra un’ovvietà, ma ci sono molte cose che puoi sbagliare nella preparazione e invio di una DEM, e che possono mandare la tua mail nella cartellina spam, farla rifiutare dal server di posta, oppure farla arrivare con il terrificante prefisso ***SPAM*** nel titolo.

I 10 errori più comuni nell’invio delle DEM

Ecco allora 10 cose che puoi fare per far finire in spam quella email a cui tu e i tuoi colleghi lavorate da tanti giorni, che devi inviare a 10.000 destinatari, e che è così importante per la tua azienda. Bene, se commetti uno di questi errori, la tua mail molto probabilmente finirà nella cartellina di spam mail.

  1. Disturba. Invia DEM a chi non l’ha esplicitamente chiesto. In tutti i client di posta c’è una funzione molto semplice da attivare per l’utente, diversa da strumento a strumento, che marchia la tua email come spam e la tua casella di invio come spammer. Se mandi una mail che un utente non ha richiesto, rischi che il tuo destinatario ti marchi come spammer; questa segnalazione si propaga immediatamente ad altri server di posta, invalidando gli invii dalla tua casella per un tempo imprevedibile. Se non vuoi finire in spam, invia le tue DEM solo a chi le ha esplicitamente richieste.
  2. Parla solo di te. Invia email che parlano sempre e solo di te e dei tuoi prodotti. Ignora regolarmente ciò che ti circonda e il tuo contesto. In questo modo chi riceve la mail tenderà a scocciarsi, e in qualche giornata storta etichetterà il tuo invio come spam, come nel caso 1. Se non vuoi finire in spam, manda contenuti interessanti, e parlare sempre e solo di te non sempre è interessante.
  3. Màscherati. Non renderti riconoscibile. Sbaglia a compilare il campo “From”, sbaglia il tuo nome, non includere il tuo logo nella email, usa un from con “noreply”, e la mail avrà buone probabilità di andare in spam email. Se non vuoi finire in spam, metti un “From” ben conosciuto e attivo, e fatti riconoscere chiaramente.
  4. Fai chiasso. Scrivi un subject scialbo come “Newsletter n.5” o “Newsletter”; oppure includi nel subject asterischi ripetuti “***” oppure punti esclamativi “!!!”, oppure scrivi TUTTO IN MAIUSCOLO. Molti server di posta intercettano mail con questi subject e li classificano come spam. Se non vuoi finire in spam, scrivi un titolo che riassume cosa contiene la mail, evitando maiuscoli, asterischi e punti esclamativi.
  5. Ignora la compatibilità. Non controllare come si vede la mail su Mail Mac, Outlook, Thunderbird, GMail, Yahoo mail. Oppure, non preoccuparti della visualizzazione da smartphone. Inviare una email con HTML sbagliato o fuori standard è un ottimo modo per finire in spam mail. Se non vuoi finire in spam, controlla che il codice HTML sia corretto, che la mail sia correttamente visibile sui principali client di posta, e che sia responsiva e ben leggibile da smartphone.
  1. Dimentica il testo alternativo. Se invii una mail HTML, devi prevedere un testo alternativo per i lettori di posta che non visualizzano il codice html. È uno standard. Se lo dimentichi, è facile finire in spam. Se non vuoi finire in spam, ricordati di includere il testo alternativo.
  2. Allega qualcosa. Invia una mail con un allegato pdf pesante, magari un’immagine pesante o un video. C’è sempre un responsabile marketing che ti chiederà di “inviare la mail a tutti con allegato il nuovo listino in pdf” da 14.3 Mb. Se cederai, e invierai mail con l’allegato pdf, hai ottime possibilità che non arrivi a nessuno perché finirà dritto in spam mail. Se non vuoi finire in spam, evita di inviare email con file e immagini allegate; non metterli proprio; piuttosto, metti dei link dove l’utente può scaricare file, video e immagini dal tuo sito.
  3. Manda solo immagini. Invia la email in formato HTML senza testo e con solo immagini. Oppure con immagini formattate con molto testo. I server di posta esaminano le immagini e, se contengono molto testo, possono classificare la email come possibile spam. Se non vuoi finire in spam, prevedi sempre nella DEM una porzione consistente del messaggio in semplice formato testo, ed evita di assemblare tutto il messaggio solo nelle immagini.
  4. Risparmia sul server. Usa un server di posta SMTP che manda altre email spam. Per esempio, se usi il server di posta base del tuo provider Internet, che altre centinaia di utenti usano per inviare materiali già classificati come spam, allora mandare la tua email dal medesimo server di posta molto facilmente contrassegnerà la tua email come spam. Se non vuoi finire in spam, usa un server di posta privato e non condiviso con altri, oppure acquista un servizio SMTP a pagamento.
  5. Non configurare SPF e DKIM. Se non autorizzi il tuo server di posta a inviare email per conto del tuo dominio configurando correttamente SPF e DKIM, allora i server di posta di destinazione più evoluti rifiuteranno la tua email per spam. Se non vuoi finire in spam, configura SPF e DKIM nel tuo domain server.

Bonus: 3 azioni che migliorano la tua DEM

Dopo questi 10 drammatici errori da evitare, ecco un bonus; ovvero, ecco tre azioni che faranno funzionare meglio il tuo invio di DEM, Newsletter o email commerciale:

  1. Call-to-action unica: Imposta e progetta la tua DEM in modo che il destinatario sia invitato a svolgere una singola azione. Ovvero, nella tua DEM prevedi una call-to-action unica, e non suggerire diverse possibilità al tuo utente. Se progetti la DEM per portare l’utente su una landing page, non includere alternative come “seguimi sui social” o “scrivimi” o altro; invitalo ad andare sulla landing page e non dargli alternative.
  2. Cura il titolo. Ricordati che il titolo sarà il principale fattore sul quale il destinatario deciderà se leggere o no la tua email. Non improvvisarlo. Non dimenticare di scriverlo. Non lasciarlo decidere a chi invia. Il titolo è importante tanto quanto il resto del contenuto. Anzi, di più. Gioca di fantasia. Mettici personalità. Evita di essere scialbo o “già visto”. Rendilo irresistibile. Rendi necessario il click per saperne di più. Affidati ad un copy.
  3. Includi più notizie: Se imposti la tua comunicazione come una newsletter ricorrente, includi più notizie ad ogni invio, e non limitarti a una singola news. E ricordati che le news devono essere interessanti. Altrimenti ricadi nell’errore 2.

Inviare DEM, email commerciali, newsletter può sembrare un’operazione molto semplice e immediata. Inoltre, si tratta dello strumento di marketing digitale più efficace in assoluto, ed è quindi molto, molto utilizzato. Tuttavia, come hai capito, usare con profitto questo strumento necessita non solo di preparazione tecnica, ma di molta attenzione, misura e sensibilità.

La regola principale che suggerisco è di ricordarsi sempre che ciò che scrivi va a finire in uno dei posti più sacri del tuo utente, ovvero la sua casella privata di email. Si tratta del luogo digitale dove il tuo utente tratta problemi economici, personali, familiari, gioie, dispiaceri; la tua email deve arrivare in forma molto rispettosa di questo. Ignorare questo aspetto ridurrà drasticamente l’efficacia della tua DEM.


Alberto Pozzi, Consulente di comunicazione digitale, progetta e sviluppa soluzioni web e progetti digitali per aziende. Si occupa di strategia digitale, siti web responsivi, testi e contenuti per siti web, social media, progetti SEO, eCommerce, content management, email marketing.